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In Field

Interporti, intermodalità e trasporto ferroviario: il futuro della logistica per il nostro Paese

di Cecilia Biondi
Venerdì 29 ottobre si è svolto un evento molto importante per la logistica italiana: l’inaugurazione delle nuove superfici dell’Interporto di Padova che sostanzialmente ne raddoppiano la capacità
05-11-2010
Venerdì 29 ottobre abbiamo partecipato a un evento molto importante per la logistica italiana, l’inaugurazione delle nuove superfici dell’Interporto di Padova che sostanzialmente ne raddoppiano la capacità. Questo polo logistico, che peraltro si propone alle aziende come operatore logistico in prima persona, ha infatti aggiunto alle sue strutture 100mila metri quadrati di area in più e binari da 750 metri in grado di accogliere treni più lunghi. Da queste strutture infatti l’interporto di Padova opera come Multimodal Transport Operator oltre che come terminalista, offrendo, oltre ai servizi di trasporto ferroviario sulle lunghe distanze, altri servizi più orientati al territorio, come per esempio il “CityPorto”, sistema di distribuzione e consegna urbana delle merci con mezzi ecologici e con carichi e percorsi ottimizzati.
Numerosissimo il pubblico presente, che ha ascoltato autorità e responsabili del progetto dapprima in una apposita aula allestita all’interno di uno dei capannoni di via Nuova Zelanda – occhieggiavano quindi da sopra le quinte gli alti scaffali scrupolosamente carichi di pallet – e in seguito all’esterno, in mezzo ai container, dove si è tenuta la cerimonia di taglio del nastro da parte del treno stesso, che trasportava anche, simbolicamente, il 4milionesimo container trattato dall’interporto.
Hanno introdotto la giornata il sindaco di Padova Flavio Zanonato, la presidente della provincia di Padova Barbara Degani e il presidente della camera di commercio di Padova Flavio Furlan. Comune ai loro interventi una grandissima soddisfazione per l’opera svolta dall’interporto non solo a servizio della comunità e del business, ma anche su un solco di rispetto per l’ambiente e di sostenibilità per il futuro, dimostrata anche dall’impianto fotovoltaico che raggiungerà, a regime, la capacità di 15 MegaWatt. Al momento, si tratta secondo i responsabili dell’impianto più grande del mondo. Al presidente Furlan è stato anche affidato il compito di comunicare un’interessante iniziativa avviata dalla camera di commercio, ovvero il premio Sergio Rossato (in memoria della persona che per sette anni è stata presidente dell’Interporto, recentemente scomparso e al quale tutti hanno rivolto pensieri di grande affetto e riconoscenza) per una tesi di laurea magistrale sulla logistica, aperta a varie facoltà, discussa fra il 31/7/2008 e il 31/7/2011.
 
Si sono poi alternati sul palco Alessandro Ricci, presidente UIR (Unione Interporti Riuniti) e presidente dell’interporto di Bologna, Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo FS, Sergio Giordani, presidente dell’Interporto di Padova e l’onorevole Bartolomeo Giachino, come tanti altri proveniente da Venezia dove la stessa mattina si è svolto un altro appuntamento molto importante per chi si occupa di logistica con un occhio al futuro. Proprio in questi giorni sta infatti prendendo forma il nuovo Piano della Logistica, all’interno del quale l’intermodalità occupa un ruolo cruciale. Per questo, come sottolineato in particolare da Ricci, si può guardare all’evoluzione attuale con grande attenzione e aspettativa. Come emerso anche in altri interventi, l’obiettivo attuale non potrà più essere quello di costruire interporti, bensì quello di concentrare le merci in quelli esistenti, per farli operare nel modo più opportuno e anche per far sì che l’industria italiana eviti sempre più la “scorciatoia” del franco fabbrica, riappropriandosi di un aspetto cruciale della propria attività: quello della distribuzione. Altro fatto importante di questi giorni, portato all’attenzione dei presenti da Ricci, la firma del nuovo Decreto sul Ferrobonus. A tal proposito Moretti ha sottolineato l’importanza della concentrazione degli interporti, ovvero della necessità di razionalizzare le iniziative in modo che non ci siano strutture “parassitarie”, dell’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, e la disponibilità di Trenitalia a supportare il cargo merci sulla scia delle attività degli interporti a servizio di lunghi treni internazionali, che sono quelli che meglio interpretano i vantaggi del trasporto ferroviario delle merci.
 
Fra gli altri aspetti salienti della giornata, un sole caldo di metà autunno e un cielo azzurrissimo che mettevano in assoluto risalto i colori della struttura: non solo quelli dei tantissimi container ordinatamente impilati nelle aree all’aperto, ma soprattutto quelli dei capannoni, pitturati a tinte extraforti, come per proseguire e mettere a servizio anche del “bieco business” quello straordinario talento artistico che, tra tante altre cose, ha reso il Veneto famoso in tutto il mondo.
 
 
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