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In Field

I porti della Finlandia, portali tra l’Europa e l’Asia

di Michela Del Pizzo
Negli ultimi anni la Finlandia ha investito parte delle sue risorse per rilanciare il settore logistico, contando non solo sul ruolo strategico ricoperto nei rapporti commerciali con la Russia e la Svezia, ma anche rinnovando le principali infrastrutture portuali sulla costa del Mar Baltico, dando vita a una sorta di “federazione” tra i porti finlandesi
09-05-2012
La Finlandia è il paese più a nord dell’Unione Europea e, grazie ai suoi cinque milioni di abitanti per una superficie totale di 338.144 km² (17 abitanti per chilometro quadrato), è anche tra i più efficienti. La sua posizione geografica la rende l’interlocutore europeo privilegiato nei rapporti commerciali con la vicina Russia, nonché il corridoio naturale per il traffico merci internazionale in entrata e in uscita, da e per l’Europa. Inoltre, la sua vicinanza con la Svezia e i Paesi Baltici le permette di raggiungere un mercato di 80 milioni di consumatori in meno di 24 ore.
Da queste poche nozioni appare subito chiara la rilevanza strategica della Finlandia per l’economia dell’Unione Europea, della quale è entrata a far parte nel 1995, a seguito della pesante crisi che la colpì alla fine degli anni Ottanta, dovuta essenzialmente alla dissoluzione dell’URSS.

Il grado di apertura della Finlandia al commercio internazionale è oggi molto elevato, motivo per cui l’economia nazionale dipende fortemente dall’andamento del mercato mondiale. La Russia, con 8.250 milioni di euro di valore dell’interscambio, si conferma primo partner commerciale, seguita dalla Germania (6.600 milioni di euro) e dalla Svezia (6.466 milioni di euro). Inoltre, continua a delinearsi una crescita dei Paesi Bassi e della Cina nel peso del commercio estero finlandese. Per quanto riguarda invece i rapporti con l’Italia, tradizionalmente il trend commerciale è sempre stato positivo, sebbene la Finlandia non sia tra i primi partner del nostro paese e viceversa. Infatti, l’Italia è all’undicesimo posto nella lista dei paesi verso i quali la Finlandia esporta: le aziende finlandesi presenti con una propria struttura sul territorio italiano ammontano ad ottanta, mentre le società italiane fisicamente presenti sul territorio finlandese sono davvero poche, nonostante si sia comunque registrato un aumento del 20% dell’export dall’Italia verso la Finlandia (dato 2011).
La Finlandia non è dunque solo la Regione dei Laghi (in tutto il Paese sono presenti 187.888 laghi) ma anche una leva strategica per l’economia europea, che può contare su più di cinquanta porti commerciali e su una linea ferroviaria che, grazie al suo collegamento con la Transiberiana, facilita i rapporti commerciali con i paesi asiatici. Inoltre, il settore logistico ha assunto negli ultimi anni sempre più importanza per l’economia del Paese, soprattutto grazie al rinnovamento di importanti infrastrutture portuali attraverso ELLO Project, un progetto di riqualificazione dei porti per il rafforzamento del sistema logistico finlandese nell’area del Mar Baltico.
ELLO Project coinvolge una serie di attori pubblici e privati che intendono creare una “federazione” dei porti presenti nel sud della Finlandia per dare vita ad un unico vasto “portale” dal quale far transitare il traffico merci in entrata/ uscita dall’Asia e dall’Europa. Per capire i benefici di un tale progetto e l’impatto che avrebbe sull’economia finlandese, è bene dare spazio ai suoi protagonisti: i porti di HaminaKotka, di Helsinki e di Turku.

Porto di HaminaKotka
Situato sulla costa sud-est, il Porto di HaminaKotka è interamente gestito da una società per azioni nata dalla fusione (maggio 2011) delle due precedenti realtà portuali di Hamina e Kotka, quest’ultima socia di maggioranza con il 60% delle azioni. Tutti gli uffici amministrativi e gestionali sono stati trasferiti in un unico edificio posto all’ingresso dell’area, il Merituuli, le cui dimensioni (12.200 mq) consentono di ospitare anche le sedi operative delle circa settanta compagnie logistiche che lavorano all’interno della struttura. La decisione di creare un unico ente portuale per la gestione del traffico commerciale marittimo nel sud-est della Finlandia risale al 2009, quando sia il Porto di Hamina che quello di Kotka subiscono un vertiginoso calo delle spedizioni (perdendo più di un terzo degli ordini solitamente gestiti) nonostante lo straordinario andamento del 2008 (anno record di import/export per entrambi i porti).
Per nulla intenzionate a farsi condizionare dagli eventi, le due aziende hanno trovato nella collaborazione e nella condivisione di risorse e strutture la forza per riemergere e fondare quello che ad oggi è il porto più grande e versatile della Finlandia, HaminaKotka, impegnato a servire principalmente i mercati dell’Est, soprattutto la Russia e i Paesi dell’ex Unione Sovietica, adesso rappresentati dal CIS (Commonwealth of Independent States).

Struttura e principali attività
Il Porto di HaminaKotka poggia essenzialmente su tre terminal, Hamina, Hietanen e Mussalo, distribuiti lungo una baia di oltre 8,7 km che vede entrare e uscire ogni anno circa 3.400 navi cargo. L’intera struttura gestisce complessivamente 16 milioni di tonnellate di merce annue grazie ad apposite aree attrezzate per la movimentazione di container e del traffico Ro/ Ro. Gran parte del traffico riguarda gli export legati al settore auto (soprattutto verso la Russia) che richiedono aree di stoccaggio dedicate, presenti sempre all’interno del porto.
Nonostante la natura commerciale del Porto di HaminaKotka, esiste anche una parte turistica, dalla quale partono numerosi traghetti e navi da crociera.

Hamina. Con un totale di 3,2 km di baia, Hamina offre numerosi punti d’attracco per le navi cargo o che trasportano carichi speciali come liquidi o materiali derivanti dal disboscamento delle foreste (risorse di cui, come è noto, la Finlandia è particolarmente ricca). Hamina dispone di sette rampe per il carico/scarico dalle navi Ro/Ro e di tre punti di carico/scarico con apposite gru a ponte per la movimentazione dei container (circa 500.000 TEU all’anno). Inoltre, il porto può contare su 40 km di rete ferroviaria, 470.000 mq di magazzini sia coperti che a cielo aperto e una capacità di stoccaggio liquidi di circa 830.000 mc. Infine, il porto di Hamina ha un terminal apposito per le sostanze gassose (GPL). Grazie alla sua posizione, Hamina è particolarmente strategica per le spedizioni da e verso la Russia, i paesi del CIS e il Far East: il terminal dista 130 km da Helsinki, ma soli 35 km dal confine russo e 245 km da San Pietroburgo, una vicinanza strategica che ha influenzato non solo i rapporti commerciali tra i paesi ma anche la stessa fascia costiera che ospita il porto, come testimoniano i cartelli bilingue sparsi all’interno della struttura portuale, le strade cittadine e i vicini raccordi autostradali.

Hietanen. Collocato nel cuore di Kotka, a nord del terminal centrale, in passato Hietanen era il centro nevralgico delle operazioni commerciali del Porto di Kotka. Ancora oggi, nonostante l’apertura del terminal di Mussalo, gran parte del traffico Ro/Ro (materiali boschivi, general cargo e automobili) viene concentrato ad Hietanen. Il terminal ospita sei punti di attracco disposti lungo 900 metri di banchina. Inoltre, è presente un’area per lo stoccaggio auto di 110 ettari in cui sono presenti oltre 100.000 mq di magazzini coperti; infine, è presente un vasto numero di compagnie logistiche che seguono direttamente le operazioni di smistamento e stoccaggio.

Mussalo. In ordine di tempo, Mussalo è il terminal più recente del Porto di Hamina- Kotka, caratterizzato da un’area container servita da sette gru a ponte e una vasta area logistica per l’erogazione di servizi a valore aggiunto. Inoltre, Mussalo ospita Jänkä, un’imponente struttura impiegata nel progetto Nord Stream per la costruzione di un condotto sottomarino per l’approvvigionamento di gas naturale dalla Russia verso l’Europa, attraverso il Mar Baltico (vedi box). Nel 1989 sono entrati in funzione i primi scali, mentre nel 2001 è stata inaugurata la prima piattaforma logistica dedicata alla movimentazione dei container presente in Finlandia, la cui capacità annua è di circa un milione di TEU. Le attività logistiche si svolgono su una superficie di 500 ettari di cui 275.000 mq di magazzino. In totale, sono circa un centinaio le aziende logistiche che operano annualmente nel Porto di HaminaKotka (di cui settanta hanno sede proprio all’interno del porto). Per la merce in entrata, molte di queste compagnie offrono servizi a valore aggiunto come picking degli ordini, etichettatura, pallettizzazione, imballaggio, gestione degli stock e assemblaggio prima della partenza del carico. L’ottima reputazione degli operatori logistici finlandesi è tale che molte aziende del Far East fanno arrivare la merce via treno in Finlandia, dove viene scaricata, smistata e reimballata per poi essere consegnata ai mercati russi.

Infine, il Porto di HaminaKotka si distingue per la rete ferroviaria che l’attraversa e che s’interseca con la ferrovia Transiberiana, che collega la Russia europea con le sue grandi regioni industriali e la capitale russa alle regioni centrali della Siberia e quelle orientali. Questo collegamento consente di proseguire il viaggio di consegna senza effettuare le operazioni di carico/scarico una volta raggiunto il confine, con un conseguente risparmio di tempo e burocrazia.

Porto di Helsinki
Helsinki nasce nel 1550 come città portuale ed è per questo che il porto rappresenta da sempre uno dei centri nevralgici della capitale. Pur non essendo il più grande per estensione, il Porto di Helsinki è comunque considerato la principale infrastruttura portuale finlandese, e questo grazie alla sua posizione, proprio al centro delle aree di produzione, commercio e consumo del paese. Le importazioni consistono principalmente in beni di consumo durevoli, prodotti alimentari e semilavorati per l’industria; le esportazioni comprendono invece i prodotti della silvicoltura e del settore metallurgico, così come prodotti alimentari e tessili.
Helsinki è anche il porto passeggeri più trafficato grazie ai suoi numerosi collegamenti da e per Tallin, Stoccolma e San Pietroburgo. Infatti, dai terminal Sud e Ovest, transitano circa dieci milioni di passeggeri l’anno con destinazione Stoccolma, Tallin (due volta al giorno)e San Pietroburgo (tre volte a settimana).
Il Porto di Helsinki è il principale punto di riferimento per il commercio internazionale, oltre che un importante snodo per gran parte delle spedizioni che attraversano le acque finlandesi. I servizi e le attività di spedizione sono garantiti tutto l’anno, a dispetto di qualsiasi condizione climatica. Infatti, grazie agli appositi rompighiaccio e a un’eccellente rete logistica, le compagnie operanti nel porto assicurano il buon fine di gran parte delle spedizioni anche in condizioni climatiche estreme, come abbondanti nevicate e temperature glaciali.

Terminal di Vuosaari
Un terzo del valore totale delle importazioni finlandesi passa attraverso il Porto di Helsinki, più precisamente dal terminal di Vuosaari, principale hub per il trasporto combinato in Finlandia: da qui vengono preparate ingenti spedizioni che, attraverso il Mare del Nord, raggiungono i mercati di tutto il mondo. Il terminal di Vousaari è composto da tre aree dedicate alla gestione del traffico di container dove vengono offerti diversi servizi dedicati, tra i quali l’ispezione, il deposito temporaneo, la consegna anche per grandi carichi e il carico/scarico dei container. Il terminal dispone di uno spazio esterno di 122 ettari, più 4 ettari di deposito riscaldato. Esiste inoltre un’area di stoccaggio container con una capacità annua di 600.000 TEU, e un deposito container con capacità pari a 7.500 unità. Le principali compagnie logistiche che operano nel Porto di Helsinki sono Steveco SpA e Finnsteve SpA. La prima gestisce circa 400.000 TEU di contenitori all’anno, fornendo inoltre le principali attività di carico e scarico, le operazioni di stoccaggio container, il magazzinaggio e la rimozione dei container. La seconda, invece, è specializzata nel traffico Ro/ Ro e nella sua area sono presenti camion, rimorchi, macchinari e tutti i carichi che necessitano di rimorchio (420.000 operazioni l’anno) per essere trasferiti sulle navi. Finnsteve offre tutte le attività logistiche legate alla rimozione, stoccaggio e consegna. Infine, l’operatore dispone anche di un deposito merci doganale di circa 10.000 mq.

Porto di Turku
Le origini del Porto di Turku risalgono al Medioevo con la costruzione dei primi punti di attracco sulle rive del fiume Aura, che attraversano la caratteristica città di Turku, capitale della Finlandia fino al 1812, sita sulla costa nord-est della Finlandia. Col tempo il porto si è esteso dal corso superiore del fiume verso la foce sul Mar Baltico, fino a raggiungere il distretto di Pansio. Lungo le rive del fiume si trovano navi ormai non più in uso, trasformate in musei, ristoranti, locali o bar. Il fiume Aura è attraversato da diversi ponti ma per i pedoni il metodo più caratteristico per attraversare il fiume è il piccolo traghetto che quotidianamente fa da spola da una parte all’altra del fiume. Il Porto di Turku è uno dei principali motori per il commercio di tutta la Finlandia sud-occidentale. Infatti, grazie alla sua posizione, il porto è partner privilegiato negli scambi con la vicina Scandinavia, pur restando a soli 165 chilometri da Helsinki. Inoltre, il Porto di Turku promuove la cooperazione tra le aziende locali e, a tal proposito, è stata istituita la Turku Municipal Property Corporation, impegnata a trasformare la regione di Turku in uno dei centri logistici più importanti della Finlandia, estendendo il traffico merci dalla Scandinavia all’Europa centrale, dai paesi baltici alla Russia (San Pietroburgo dista 580 chilometri). Inoltre, a sostegno di tale progetto, in questa regione è in fase di costruzione il centro logistico più grande del paese, Logicity, presso il quale verranno accentrate le principali attività di stoccaggio e spedizioni verso la Russia e l’Asia.
Il Porto di Turku è uno degli hub più importanti per lo smistamento del traffico merci tra i paesi scandinavi, favorito anche dagli ottimi collegamenti dal Mar Baltico verso la Svezia. Il cluster logistico nella zona di Ovako è cresciuto particolarmente grazie alla professionalità di importanti aziende logistiche, tra le quali Shenker Cargo, Posten Logistik SCM e DHL Exel Supply Chain, operanti su una superficie di circa 75.000 mq dotata di strutture ultra-moderne. Tra le principali caratteristiche del porto, spicca la presenza della rete ferroviaria, a soli duecento metri dal terminal passeggeri, dotata di collegamenti da/per Helsinki e Tampere. La ferrovia consente di combinare il trasporto merci via mare con quello via terra, soprattutto per le materie prime destinate all’industria alimentare. Inoltre, Turku è l’unico porto in Finlandia con un servizio di traghetti per i treni merci, gestito dalla compagnia logistica Seawind.

L’attenzione all’ecosistema
Le misure ambientali adottate dal porto di Turku sono in linea con il sistema di certificazione ISO, così come il programma ambientale recentemente esteso fino al 2014. Per combattere il cambiamento climatico, il Porto di Turku lavora da anni per ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera causate in gran parte dalle attività portuali, cercando di utilizzare, quando possibile, energia rinnovabile o priva di carbonio; verrà inoltre migliorata l’efficienza energetica del porto riqualificando gran parte degli edifici e acquistando attrezzature e macchinari a ridotto impatto ambientale. Infine, il programma ambientale perseguito dal Porto di Turku punta a migliorare lo stato del Mar Baltico e a ridurre l’inquinamento acustico. Ad oggi, le acque reflue sono state rese navigabili per le navi, sia passeggeri che merci, e per il dragaggio periodico del porto vengono impiegate le soluzioni più innovative a salvaguardia dell’ecosistema marino.

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