CPO Survey 2009, prospettive per il futuro
L’anno nuovo si apre con uno spirito ottimista e propositivo: da una ricerca condotta da Capgemini risulta infatti che nel 2010 si tornerà a investire in processi, sistemi e persone. Il Global Chief Procurement Office Survey 2009 (CPO Survey 2009), la ricerca internazionale sull’evoluzione delle strutture d’acquisto condotta da Capgemini e giunta alla sua terza edizione, ha visto coinvolti 150 dirigenti dell’area procurement di 16 paesi delle aree Nord America, Europa, Asia e Pacifico e operanti in diversi settori: dal finanziario e assicurativo al manufacturing, dall’energy & utilities alla pubblica amministrazione.
Ma in questo scenario quali possono essere i trend del futuro per il prossimo biennio? Dalla CPO sono emerse le principali aree d’interesse:
• Miglioramento della gestione della Base Fornitori in logica di Risk Management: in un periodo di così elevata incertezza economica si apre un nuovo fronte, ovvero il rischio di instabilità dei fornitori. Risulta quindi fondamentale introdurre logiche di Risk Management per prevedere e quindi prevenire possibili difficoltà dei propri fornitori e poter reagire in modo ottimale.
• Ottimizzazione della Spending Visibility: una completa e coerente visibilità dei dati e delle performance del Procurement sono elementi necessari al controllo e all’indirizzo delle azioni di miglioramento.
• Gestione dei Talenti: il focus sulle competenze è elevato, si è aperta la “Sfida dei Talenti”; per circa il 70% degli intervistati sarà necessario investire sullo sviluppo delle risorse e identificare le “persone chiave” a supporto del processo di cambiamento.
Guardando questi risultati, sembra che il peggio sia passato e che il 2010 sarà un anno che guarda nuovamente al futuro.
La situazione in Italia
L’Italia ha partecipato con 15 Direttori Acquisti di aziende presenti in Italia, dando un contributo fondamentale alla ricerca. In linea con quanto rilevato a livello internazionale, circa il 70% delle aziende italiane ha affermato che la situazione economica ha avuto rilevanti ripercussioni sulle attività operative e strategiche della funzione acquisti. Rispetto al saving previsto per il 2009, le aziende si pongono obiettivi più sfidanti rispetto alle realtà internazionali: quasi la metà degli intervistati ha riferito che gli obiettivi di saving rispetto allo scorso anno, sono aumentati di oltre il 6% e quasi un terzo dichiara aumenti superiori al 10%. Le politiche di “Buy” assumono una sempre maggior importanza anche per l’Italia: infatti, oltre il 60% degli intervistati ha riportato un valore dell’acquistato superiore al 50% del fatturato.
Per quanto concerne il controllo della spesa, il nostro paese risulta più avanzato rispetto al contesto internazionale: circa il 90% degli intervistati dichiara di avere il controllo su più del 70% della spesa.
Ma in questo scenario quali possono essere i trend del futuro per il prossimo biennio? Dalla CPO sono emerse le principali aree d’interesse:
• Miglioramento della gestione della Base Fornitori in logica di Risk Management: in un periodo di così elevata incertezza economica si apre un nuovo fronte, ovvero il rischio di instabilità dei fornitori. Risulta quindi fondamentale introdurre logiche di Risk Management per prevedere e quindi prevenire possibili difficoltà dei propri fornitori e poter reagire in modo ottimale.
• Ottimizzazione della Spending Visibility: una completa e coerente visibilità dei dati e delle performance del Procurement sono elementi necessari al controllo e all’indirizzo delle azioni di miglioramento.
• Gestione dei Talenti: il focus sulle competenze è elevato, si è aperta la “Sfida dei Talenti”; per circa il 70% degli intervistati sarà necessario investire sullo sviluppo delle risorse e identificare le “persone chiave” a supporto del processo di cambiamento.
Guardando questi risultati, sembra che il peggio sia passato e che il 2010 sarà un anno che guarda nuovamente al futuro.
La situazione in Italia
L’Italia ha partecipato con 15 Direttori Acquisti di aziende presenti in Italia, dando un contributo fondamentale alla ricerca. In linea con quanto rilevato a livello internazionale, circa il 70% delle aziende italiane ha affermato che la situazione economica ha avuto rilevanti ripercussioni sulle attività operative e strategiche della funzione acquisti. Rispetto al saving previsto per il 2009, le aziende si pongono obiettivi più sfidanti rispetto alle realtà internazionali: quasi la metà degli intervistati ha riferito che gli obiettivi di saving rispetto allo scorso anno, sono aumentati di oltre il 6% e quasi un terzo dichiara aumenti superiori al 10%. Le politiche di “Buy” assumono una sempre maggior importanza anche per l’Italia: infatti, oltre il 60% degli intervistati ha riportato un valore dell’acquistato superiore al 50% del fatturato.
Per quanto concerne il controllo della spesa, il nostro paese risulta più avanzato rispetto al contesto internazionale: circa il 90% degli intervistati dichiara di avere il controllo su più del 70% della spesa.
07-09-2010
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