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Geodis Wilson Italia per Nature’s Flame

10-02-2012
Dalla Nuova Zelanda alle stufe italiane in circa 2 mesi. Sono 20.000 km circa in linea d’aria, ma molti di più seguendo le rotte aeree o navali che il pellet da stufa prodotto dalla Nature’s Flame deve percorrere per arrivare dal luogo di produzione all’Italia. Nel nostro Paese, come nel resto del mondo, il mercato del pellet è in continua crescita e rapidamente si sta imponendo tra i prodotti per il riscaldamento del futuro. In Italia, in particolare, si registra una carenza di prodotti di alta qualità. Quello neozelandese della Nature’s Flame deriva dalle grandi foreste di Taupo e Rotorua – la cui produzione è sovvenzionata dallo Stato neozelandese – risulta più secco e quindi con una resa calorica maggiore che lo rende particolarmente apprezzato anche sul mercato italiano. Da circa un anno Geodis Wilson Italia è diventato lo spedizioniere di fiducia della Nature’s Flame, che vende direttamente nei piccoli esercizi e non ancora nella GDO. Si tratta quindi di gestire il trasporto dal chilometro zero all’ultimo miglio e garantire tutto il supporto necessario per ricevere la merce, lo svolgimento delle procedure e delle operazioni doganali e quindi prendersi in carico un insieme di pratiche e norme non semplici da gestire. A questo si aggiunge il supporto che GWI ha dato per la gestione del booking con le diverse compagnie di navigazione con la necessaria tracciabilità del carico per una più corretta coordinazione tra scorte e richieste soprattutto nelle fasi di picco stagionale. I volumi trasportati in un anno sono di decine di migliaia di tonnellate, in container da 40 o 20 piedi, con prospettiva di crescita nel 2012. Le consegne avvengono in due modalità: tramite paletta in container da 40 piedi o attraverso i così detti slip sheet, soluzione che non era mai stata utilizzata per il trasporto di pellet. L’incarico ha richiesto in particolare grande flessibilità per andare incontro alle diverse necessità del cliente: «La soluzione dei 20 piedi e dell’impiego degli slip sheet non è stata semplice e ha richiesto una assistenza totale al cliente. Anche la gestione dei flussi, con arrivi settimanali e con fasi di picco altissimi in inverno, ci ha chiamati ad una programmazione minuziosa anche per evitare, ritardi e sprechi e tenere fede all’impegno di abbattimento della CO2 seguendo i valori green ed eco-friendly del Gruppo Geodis» commenta Paola Colombo Key Account di Geodis Wilson Italia. Per questo trasporto vengono infatti utilizzati i mezzi meno inquinanti – nave e treno in primis – e solo l’ultimo pezzo della spedizione viene effettuata su gomma per ridurre le emissioni inquinante per quanto più possibile.

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