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“Lo spazio per l'arte” adesso a Bologna

14-02-2012
Dopo Firenze, Art Defender fa tappa a Bologna dove, a metà gennaio, è stato presentato in anteprima alla stampa il secondo impianto per la conservazione dei beni d'arte e di pregio. L'inaugurazione ufficiale è avvenuta qualche settimana dopo, in concomitanza con la manifestazione Arte Fiera, scelta che mette ancora più in evidenza lo stretto legame tra il mondo dell'arte e il progetto promosso da Alvise Di Canossa, presidente non solo di Art Defender SpA ma anche di Arterìa Srl, società che da anni si occupa della logistica e della movimentazione di opere d'arte.

Art Defender Emilia Romagna segue l'apertura dell'impianto Art Defender Toscana avvenuta lo scorso giugno a Calenzano (FI), ed entrambi sono parte di un progetto ancora più ambizioso che prevede la realizzazione di una rete di sei infrastrutture ad altissima tecnologia distribuite sul territorio dedicate esclusivamente alla custodia del patrimonio artistico italiano, sia esso pubblico o privato. Infatti, entro fine 2012 verrà inaugurata la sede di Torino e, a seguire, quelle di Venezia, Milano e Roma. Costo totale del progetto: tra i 20 e i 25 milioni di euro.
Un'impresa titanica mossa da una passione per le meraviglie artistiche del nostro paese che, secondo i soci Art Defender (Arterìa, Alleanza Toro Assicurazioni, Fondazione di Venezia, Unione Fiduciaria, Compagnia Fiduciaria Nazionale, AXA Art), vanno preservate con cura attraverso la realizzazione di un spazio apposito che possa garantire i massimi standard di sicurezza e offrire ai clienti un ventaglio di servizi accessori, sia tecnici che di consulenza.

Sin dalla sua nascita, avvenuta nel 2009, Art Defender ha posto le basi non solo di un grande progetto, ma anche di una nuova filosofia volta alla valorizzazione dell'Arte che non ha precedenti in Europa. La missione promossa dai protagonisti del progetto è infatti quella di diventare il punto di riferimento logistico e intuitivo per il mondo dell'Arte e della Cultura, dove si richiedono soluzioni di sicurezza e conservazione avanzate per tramandare i propri beni di alto valore nel tempo.

L'impianto di Bologna
Nello specifico, Art Defender Emilia Romagna si sviluppa su una superficie di oltre 3.500 mq ed è stato concepito secondo criteri di progettazione finalizzati a garantire la totale sicurezza dei beni custoditi al suo interno, tra i quali: strutture in cemento armato, porte blindate e corazzate, sistemi antintrusione, compartimentazione di tutte le superfici coperte, sistemi antincendio e analisi dei fumi e gas atossici ad alta pressione in grado di saturare gli ambienti entro pochi secondi. Inoltre, le stringenti misure di sicurezza comprendono il controllo biometrico degli accessi, la videosorveglianza attiva 24 ore su 24 ed il monitoraggio dei percorsi. L'impianto dispone di depositi specifici per le varie tipologie di beni e spazi dedicati ai servizi di struttura che completano l'offerta alla clientela: celle di sicurezza di varie metrature; area deposito collettivo climatizzato; cassette di sicurezza; laboratorio manutenzione; area decontaminazione; sala visione; sala posa fotografica; sala riunioni.

Art Defender, dunque, concentra nella sua visione quanto il mercato e l'economia dell'arte e della cultura sostengono in termini di innovazione dell'offerta dedicata ai beni d'arte e di pregio a livello internazionale. Infine, non bisogna dimenticare che «Art Defender è una costola di Arterìa», come ricorda il presidente Alvise Di Canossa, la cui pluriennale esperienza costituisce la base su cui si sta costruendo questo prezioso “spazio per l'arte”: un sistema di strutture e servizi d'eccellenza reso possibile grazie all'investimento di realtà pubbliche e private in risorse e tecnologie mirate al patrimonio artistico e culturale presente nel nostro Paese.

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